Convincimento dal quale ogni insegnante ed educatore parte, consiste nel credere nella capacità e caratteristica propria dell'uomo di poter cambiare e modificare le proprie idee, comportamenti e identità. Significa credere che ogni atto educativo che rivolgiamo all'altro permetta una sua crescita, un suo cambiamento.

L'educabilità non è assoluta, in educazione vanno considerati potenzialità (opportunità) e limiti dei soggetti; l'educabilità parte dalle facoltà dell'individuo presenti in potenza, che richiedono di essere stimolate (quindi la presenza dell'educatore) per manifestarsi e accrescere, dall'altra parte va considerato il soggetto con il suo grado di educabilità, diverso per ciascuno, dipendente dalle sue doti, ma anche dall'età, che va rispettato.

L'educabilità indica l'inadeguatezza rispetto ad una perfezione non ancora raggiunta.

Credere in essa permette di credere nell'educazione permanente.