I libri dovrebbero essere materiale d’uso comune per i bambini. E se non lo sono, è importante  che lo diventino!
Dal libro il bambino deve capire che può vivere, chiarire, consolidare esperienze, passare momenti di svago, trovare spunti per le situazioni difficili, informazioni interessanti, strumenti per le paure, compagni di gioco e di avventure, sfruttarli come oggetto transizionale o strumento di relazione..e quanto altro ci sarebbe da aggiungere!

Consciamente sappiamo che il libro è materiale costoso, che va trattato con un certo riguardo e richiede un impegno anche al genitore. Ma non per questo, come insegnanti, dobbiamo permetterne il disuso.

  • Possiamo invece proporre ai genitori, magari riuniti in assemblea, di vivere un’esperienza ponte tra casa e scuola con i loro bimbi proprio a partire dal libro. Facciamo capire che sappiamo di chiedere un impegno, ma passiamo anche che è comunque contenuto, nei modi e nei tempi.

Al più al genitore si richiede memoria (portare a casa e riportare il libretto) e non più di un quarto d’ora al giorno e non tutti i giorni della settimana (non può infatti durare di più la lettura di un libro per bambini, ed il numero di giorni di prestito può essere non superiore ai quattro, considerando la maggior disponibilità di mamma e papà nel fine settimana).

  • Importante sarà passare il significato dell’esperienza che si propone di vivere insieme ai propri bambini: leggere insieme dev'essere momento caratterizzato da gratuità, dalla possibilità di ritagliarsi uno spazio a dispetto di impegni e frenesia del quotidiano, può far nascere una comunicazione altra.

Diamo ai genitori sotto forma di foglio-promemoria tutte queste  informazioni.

PROGETTO E OBIETTIVI

  •   Campi di esperienza

I discorsi e le parole: attraverso il libro la relazione con il testo scritto e la  sua caratteristica di veicolo di contenuti;

Il sé e l’altro: attraverso il libro ci relazioniamo e comunichiamo con chi lo legge per noi, conosciamo le esperienze di altri in esso narrate;

La conoscenza del mondo: i contenuti ci parlano di realtà intorno, talvolta necessitano di mediazione;

Linguaggi, creatività, espressione: la rielaborazione del libro attraverso il linguaggio grafico-pittorico del bambino.

  •   Obiettivi

Far conoscere ed insegnare ad utilizzare lo strumento libro ai bambini, come compagno di giochi, sostenitore di pensieri, strumento di relazione.

  •   Al via il progetto…

Anche ai bimbi va fatta la spiegazione del “perché” abbiamo pensato di far portare a casa i libri della biblioteca. Da principio va fatto un brain-storming su CHE COS’E’ e COSA CONTIENE il libro. DOVE LO VEDONO generalmente e COME LO VEDONO USATO. Se ne sono INTERESSATI e se ne HANNO LIBERO ACCESSO. Da qui si potrà avere un quadro della situazione, anche per capire dove intervenire e con quanto sostegno, sia al piccolo, sia alla famiglia.

  •   Possiamo proporre diversi libri che raccontano esperienze d’incontro proprio con l’oggetto-libro. Non dimentichiamo che per il bambino è essenzialmente un oggetto con connotazioni magari anche un po’ rigidine, sicuramente a guardarlo è rigido, freddo e non interagisce. Ma studiato bene…! E qui si può proporre “Libro!” o “Gedeone”. Al via da subito anche l’esperienza di rielaborazione dei pensieri. Il far disegnare, magari con tecniche diverse ciò che si è appena fatto, capito, vissuto, avvicina un po’ a ciò che è il contenuto del libro.
  •   Vi è uno strumento interessante che i bambini hanno forse visto in mano a chi legge usualmente: il segnalibro. Qui la fantasia delle insegnanti può avere il sopravvento! Ed ogni anno si può costruirne di diversi, attinenti ai più svariati argomenti. Anche qui con i bambini si discuterà di che cos’è, magari partendo dall’oggetto stimolo…nient’altro che una strisciolina di carta...
  •   Inizia il prestito, l’emozione è alle stelle! Il libro va liberamente scelto dal bambino, mettiamoci a sua disposizione se dovesse avere bisogno di risposte a domande come il titolo. Ma poi la scelta sarà solo sua.
  •   La rielaborazione è l’ultimo passaggio che faremo vivere al bambino, per insegnare a tenere un promemoria di ciò che si legge. E anche qui la rielaborazione non sarà sempre uguale. Dal far disegnare ciò che è piaciuto, si ricorda; il protagonista; colorare la copertina fotocopiata; usare materiali sensoriali, tecniche diverse. Insomma creare un momento di arte che faccia vivere completamente il libro scelto.