dai numeri alla bellezza del diventare grandi, giocare con numeri, storie e fantasia

"Piccolo bruco mai sazio" è un testo di Eric Clape, edito Babalibri, adatto ad un pubblico disponibile a farsi incantare e stupire.

La storia racconta la crescita di un piccolo bruco (proprio lui: Maisazio!) dalla sua nascita (l'uovo che si schiude) all'affascinante trasformazione in farfalla. Accanto a ciò, le pagine di diversa lunghezza e corredate da fori dai quali il nostro bruco può fantasticamente passare, colori ed immagini accattivanti e, non i ultimo, numeri.

Così si può contare divertendosi a scoprire quanto il piccolo bruco riuscirà ad inghiottire. Si può rileggere autonomamente aiutando si con le figure (lettura globale). Si può sognare di diventare grandi e "meravigliosi" come il piccolo bruco.

Il progetto 

Dopo aver trattato con le bambine i numeri fino al nove, ed avendo utilizzato per far ciò il concetto di più uno, ho visto in questo affascinante testo di Clape, uno spunto per intersecare e assaporare allegramente i due argomenti. Lo spunto in più è una riflessione sull'educazione alimentare: solo mangiando il piccolo bruco è diventato così bello. Poiché spesso i bambini che fanno uso della mensa scolastica hanno qualche piccola difficoltà con il cibo, ho creduto di fare arrivare collateralmente anche questo messaggio. Il testo originale è fondamentale, perché nella sua struttura da l'idea di  "magico", e la farfalla che esplode quasi nel finale, sembra prendere vita. La scelta è stata di leggere inizialmente il libro una volta presentandolo alla classe nella modalità più accattivante: una lettura espressiva corredata dalla visione delle immagini raccontate. Per far ciò è fondamentale conoscere il testo, per riuscire così a trasmettere la suspance e la magia. Poi il testo è stato esplorato contando gli elementi, in questo caso cibi, che il piccolo bruco ha mangiato. Se per i primi i numeri sino al cinque, il contare serviva solo confermare quanto si leggeva, il dieci è costituito proprio da "1 più", quindi sono i bambini e le bambine che devono contare. Poi, la parte pratica creativa: la costruzione del libretto (con testo semplificato così che possa divenire un vero libro per loro da leggere). Strisce di carta. Di diversa lunghezza sulle quali bambini e bambine disegneranno i cibi del bruco. Ciò richiederà attenzione: si deve contare e rispettare il giusto ordine. In fine ciascuno e ciascuna si divertirà a leggere e raccontare la propria storia.

I tempi

Il progetto si è svolto in una giornata scolastica a ridosso delle vacanze di Natale, a conclusione della presentazione del numero 9, valutando le alunne ormai sufficientemente appagate di nuovi contenuti, si è cercato un modo divertente per fare un ripasso. Detto questo è possibile svolgere il laboratorio in modo completo in due ore circa, avevo infatti considerato di dedicarvi l'ora di creatività legandola a quella di educazione all'immagine.

Ulteriori sviluppi

Il testo si può utilizzare in diversi modi per l'insiemistica ( da non sottovalutare a mio parere,vedendo ad esempio i contenuti della preselezione del concorso per gli insegnanti, 17-18 dicembre):

I cibi del bruco possono essere racchiusi in diversi insiemi (dolci, frutta....) dei quali si possono inoltre contare gli elementi;

Gli insiemi si intersecano tra loro in diversi modi, si uniscono o si scindono all'evenienza.

Area antropologica:

  • La settimana, che qui è anche ciclica (storia);
  • Gli esseri viventi che nascono e crescendo si trasformano (scienze).

Educazione all'immagine:

Cogliere i particolare e saperli riportare, sfruttando anche la propria fantasia.

Italiano:

Il testo ricostruito e riscritto semplificato, è strumento di lettura.

Pertanto uno stesso testo può essere più volte ripreso creando quella continuità che tanto piace ai bambini ed alle bambine e fa loro cogliere il trascorrere del tempo.