L'estate, per figli e genitori, inizia con il chiudersi dei cancelli delle scuole ed il conseguente inizio delle vacanze. Tempo, questo, molto atteso dai più giovani, un po' meno dai più grandi, poiché richiede una riorganizzazione della quotidianità e, a volte, l'abilità di un prestigiatore.

In realtà, anche per bambini e bambine l'estate è un periodo incerto, che richiede riorganizzazioni. Manca la routine quotidiana data da scuola ed impegni affini, che permette sicurezza ed allontana la noia. Inoltre vi è la necessità di "riabituarsi" gli uni agli altri. Nel "tempo della scuola" la giornata vissuta a ritmo incalzante e gli orari da rispettare, riducono i momenti di "convivenza", pertanto l'estate è tempo anche per ritrovarsi in taluni momenti conviviali, riconoscersi e, perché no, riscoprirsi.

Il benessere di tutta la famiglia, anche nel periodo estivo, dovrebbe tener conto della necessità di alcune routine, sicuramente caratterizzate da tempi più morbidi e intervallate da eventi straordinari (giornate in piscina, al mare, in campagna), ma che consentono di poter prevedere cosa accadrà dopo e non lasciano troppo spazio all'improduttiva noia (da tutti temuta), da non confondere con il "riposare" o il "dolce far niente".

Se ci pensiamo, anche in ferie, si ha una certa organizzazione della giornata: colazione, piscina, spesa, pranzo e così via; spontaneamente cerchiamo l'ordine e la certezza del dopo, del domani. Rifuggiamo l'eccessiva imprevedibilità.

In questa routine meglio si introdurrà anche la necessità dei compiti: saranno accolti con meno malessere se si decide un momento della giornata da dedicare ed una quantità di tempo specifico...ancor di più se si conosce la "ricompensa" del dopo!

Inoltre anche i compiti possono diventare momento da condividere: con i più piccoli si può esprimere il proprio stupore per le capacità da loro raggiunte; con bambini e bambine di terza-quarta primaria, che incontrano le prime difficoltà dovute al complicarsi delle materie di studio, si possono sfruttare questi momenti per rinforzarli, facendo loro spontanei e sentiti complimenti per i successi in operazioni complicate, problemi difficoltosi, analisi di verbi impegnative. Con bambini più grandi e ragazzi e ragazze, si può puntare sulla loro autonomia, dando loro fiducia e intervenendo solo se viene richiesto. Piuttosto lodando l'impegno notato.