tempo di scuola: attività e bisogni di bambini e bambine

Con l'inizio della scuola, bambini e bambine, riprendono un tempo ricco di impegni, scolastici e non. Il desiderio di mamma e papà è di donare opportunità, ai propri figli e figlie. Questo è il significato che attribuiscono gli adulti alle attività pomeridiane extra scolastiche.

Dalla musica agli sport, dall'arte agli approfondimenti didattici (una seconda lingua, il corso di poesia o arte), tutto è fatto per dare possibilità, e a volte offrire qualcosa che si avrebbe desiderato per sé e si ha il piacere di vedere realizzato nell'altro.

Tanti sono gli aspetti che intervengo nelle scelte di attività integrative-facoltative: amici ed amiche (così i maschietti, agli esordi delle loro carriere sportive si avvicineranno al calcio e le femminucce alla danza), sogni e desideri di mamma e papà, possibilità date dal conteso...E, purtroppo raramente, i pensieri-sogni-desideri dei diretti interessati. Questo, spesso, non tanto per "cattiva volontà", piuttosto perché non tutti i bambini e le bambine "sanno già" cosa "piace o interessa" loro. Poche sono, del resto, le inclinazioni che si sanno fanno cogliere presto nei più piccoli, però si può dar loro la possibilità di scegliere e, in giusto modo, cambiare idea.

Oggi l'economia impone anche ai servizi di "vendersi" bene, così vi é la possibilità di uno-due incontri di "prova" di un'attività, sportiva e non, prima di decidere per la frequenza.

Perché non cogliere al volo questa occasione lasciando anche il tempo di metabolizzare la o le esperienze vissute per pervenire ad una buona scelta?

Così facendo si permetterà di provare, e già nel decidere quale attività "provare" sta il primo passo dello scegliere; e poi - non certo nell'attimo successivo al termine della lezione, ma lasciando lo spazio al bambino o alla bambina di capire cosa hanno vissuto, quindi cosa li ha o meno coinvolti e interessati - dopo che le diverse attività scelte saranno state provate, si potrà porre loro la giusta domanda: c'è qualcosa che ti piacerebbe fare?

È una domanda "aperta", dona anche lo spazio per dire "no", perché magari nel frattempo la scuola si é avviata e lo studio o i compiti sono diventati un impegno già sufficientemente importante; oppure perché si può pur scegliere talvolta il "gioco" come hobby, o la lettura, qualcosa che permetta di non dover produrre un risultato (cosa già richiesta dalla scuola). E si dona anche la possibilità di riflettere su cosa li ha coinvolti maggiormente, li ha affascinati, o solo incuriositi e pertanto ne vorrebbero approfondire la conoscenza. Ma anche dipendesse dalla presenza di un amico o amica, divenendo la scelta libera, si avrà la possibilità di averla fatta per sé.

Spesso è sufficiente porre le giuste domande per permettere all'altro di farsi conoscere da noi è scoprirsi per sé.

...E per consentirci di capire il significato che un'attività extra scolastica può avere per loro, bambini e bambine. Sara fondamentale, di queste informazioni, farne tesoro, per il presente e per il futuro.